Fave e cicoria divertenti
Fave e Cicoria Divertenti potrebbe suonare come uno spettacolo comico culinario, ma è esattamente quello che otterrete quando metterete mano a questa ricetta pugliese.. Pronti a ridere mentre frullate? Sì? Bene: si parte.

Immaginate la scena: un campo assolato del Salento, il vento che porta l’odore del mare e una nonna che strizza l’occhio mentre dice «Fave e cicoria, tesoro, quella è la vera vita». In questa versione moderna dello stesso copione, voi siete la star. Questa ricetta è una celebrazione della cucina contadina, della semplicità, dell’arte di far sembrare divino ciò che è povero.
| 🔔 Voce | ⏱️ Dettaglio |
|---|---|
| ⏳ Preparazione | 20 min |
| 🔥 Cottura | 2 h 10 min (escluso ammollo delle fave: una notte) |
| 🧑🍳 Difficoltà | Molto facile — perfetta per principianti e professionisti pigri |
| 🍽️ Dosi | 4 persone |
| 💸 Costo | Basso |
| 🥣 Ingredienti | ✳️ Quantità |
|---|---|
| 🌱 Fave secche | 500 g |
| 🌿 Cicoria | 700 g |
| 🧄 Aglio | 1 spicchio |
| 🍯 Miele di acacia | 2 cucchiai |
| 🍈 Olio extravergine d’oliva | q.b. |
| 🧂 Sale fino | q.b. |
| 🍞 Crostini di pane | q.b. per servire |
| 🍃 Alloro | 2 foglie |
| ⚖️ Nutriente | 🔢 Quantità |
|---|---|
| 🔥 Calorie | 201,7 Kcal |
| 🍞 Carboidrati | 32 g |
| 🍬 di cui zuccheri | 9,9 g |
| 🍗 Proteine | 10,1 g |
| 🧈 Grassi | 5,5 g |
| 🧈 di cui saturi | 0,9 g |
| 🌾 Fibre | 12,4 g |
| 🧂 Sodio | 734,4 mg |
Benvenuti al grande show del bollore. Impugnate il mestolo come fosse un microfono e seguite queste scene:
Atto 1 L’ammollo (scena lenta ma necessaria)
- La notte prima: gettate le fave secche in una ciotola grande come il vostro ego culinario e copritele con acqua fredda. Abbastanza acqua perché le fave siano felici di galleggiare come piccoli yacht. Lasciatele riposare una notte. Se vi dimenticate, non vi giudicherò… troppo.
- Pro tip ironico: mentre aspettate, potete dedicare 20 minuti a scrivere un romanzo breve sulle avventure di una foglia di alloro. Oppure guardare una serie. Fate voi.
Atto 2 Il grande bollore
- Il giorno dopo, scolate le fave e sciaquatele come un VIP che si prepara al red carpet. Mettete sul fuoco una pentola capiente con acqua abbondante, aggiungete sale e 2 foglie di alloro — il tutto con la dignità di un chef stellato low-cost.
- Versate le fave e portate a bollore dolce a fuoco basso. Coprite ma non troppo — vogliamo che le fave chiacchierino, non che si chiudano in se stesse. Lasciatele cuocere circa 2 ore. Sì, due ore: tempo ottimo per cantare canzoni in cucina, ballare con il cucchiaio o meditare sul senso della croccantezza del crostino.
- A fine cottura, eliminate le foglie di alloro (non sono commestibili come i vostri sogni di diventare chef televisivi).
Atto 3 La trasformazione (frullare con stile)
- Trasferite le fave cotte in una ciotola robusta. Aggiungete un giro generoso di olio extravergine d’oliva (perché l’olio è come l’applauso per la purea) e 2 cucchiai di miele di acacia — sì, miele, che dona una rotondità dolce e sorprendente alla purea. Frullate con un mixer a immersione fino ad ottenere una purea liscia come la fronte di un bambino che ha appena mangiato la pappa giusta.
- Assaggiate: se la purea fosse un personaggio, ora sarebbe un tipo morbido, dolce e tranquillamente convincente. Aggiustate di sale. Se siete degli avventurieri, potete anche aggiungere pepe nero appena macinato per un contrasto malizioso.
Atto 4 Le cicorie (il momento della verità)
- Passiamo alle cicorie. Lavatele bene e eliminate la parte finale dei gambi (quella che vi ricorda i pomeriggi passati a discutere con i parenti).
- Sbollentatele per qualche minuto: l’obiettivo è mantenere il loro carattere leggermente amarognolo ma non trasformarle in un ricordo triste.
- Subito dopo lo sbollentamento, trasferitele in una ciotola con acqua e ghiaccio: questa è la tecnica per congelare il loro colore vivo e dirgli “rimani così, non invecchiare”.
- In una padella fate scaldare un giro d’olio con uno spicchio d’aglio (che potete lasciare intero e poi rimuovere se non amate i baci che sanno d’aglio). Aggiungete le cicorie ben scolate e saltatele con un pizzico di sale per qualche minuto. Devono restare vivaci, croccanti al punto giusto e con ancora voglia di ballare sul piatto.
Atto 5 Impiattamento con coreografia
- Ora il momento Instagram: versate la purea di fave sul fondo del piatto (non esagerate con la modestia: la purea merita spazio).
- Disponete le cicorie a forma di nido sopra la purea, come se steste creando un giaciglio per un piccolo uccellino vegetariano.
- Guarnite con un filo di olio a crudo (l’ultimo saluto di un condimento fedele) e dei crostini croccanti per dare contrasto di texture. Se vi sentite generosi, aggiungete una spruzzata di pepe o una julienne di scorza di limone per uno zing finale.
- Fate la foto. Poi mangiate. Poi fate un’altra foto. Poi dite «È semplicemente fantastico» in tono teatrale.
- Se non trovate cicoriette selvatiche, usate le cicorie coltivate: nessuna vergogna, solo adattamento intelligente.
- Il miele di acacia è consigliato perché è delicato e non ruba la scena alla purea, ma se siete ribelli potete sperimentare con miele di castagno per una versione audace.
- La purea si può congelare ottima per chi ama pianificare i pranzi come se fossero operazioni militari.
Ecco la lista delle varianti scegliete la vostra preferita, o rubatele tutte perché la cucina è anarchia creativa:
- Versione con miele di castagno (variazione audace del punto 6).
- Con scorza di limone per un zing fresco (menzionato nell’impiattamento).
- Pepe nero macinato per un tocco piccante (suggerito nel passaggio di assaggio).
- Cicoria coltivata come alternativa alla cicoria selvatica (consiglio pratico in templi di sostituzione).
- Purea congelata per pranzi last-minute (consiglio conservazione).
- Crostini aromatizzati (provate a strofinarli con aglio e un filo d’olio prima di infornarli).
Se siete arrivati fin qui, vi meritate una medaglia, un cucchiaio d’oro immaginario e un applauso sincero. Questa ricetta di Fave e Cicoria Divertenti è la prova che con semplicità, pazienza e un pizzico d’ironia si può trasformare il quotidiano in straordinario. una notte di ammollo, 2 ore di cottura, un frullatore, un po’ di miele e tanto buonumore il gioco è fatto.
Fave e Cicoria Divertenti non è solo un piatto: è una dichiarazione d’amore alla cucina povera, al gusto autentico e alla gioia di mangiare insieme. E ora abbassate il sipario, impiattate e godetevi ogni forchettata con un sorriso sornione.